giovedì, 13 luglio 2006,18:15

Notizie Mostruose

Cultura. Presentato a Milano da Achille Serra e dal giornalista Vittorio Feltri il libro "Poliziotto senza pistola". Serra era presente in quanto poliziotto. Feltri in quanto pistola.

giovedì, 13 luglio 2006,18:11

Notizie Mostruose

http://www.volpin.it/photogallery/berlusconi/berlusconi_008.jpg

Il GUP milanese Fabio Paparella, al termine dell'udienza preliminare sulla compravendita dei diritti TV e cinematografici di Mediaset, ha deciso oggi il rinvio a giudizio dell' ex Premier Silvio Berlusconi. E tutto questo a soli 1500 giorni dalle prossime elezioni politiche. Un' altra prova che la magistratura cerca sempre di condizionare il voto. VERGOGNA !

 

giovedì, 13 luglio 2006,18:07

Notizie Mostruose

http://mail.cilea.it/~bottoni/eu/borghezio-mario_file/21817.jpg

 

Dopo i taxi, il governo liberalizza anche i deputati. Mario Borghezio potrà avere più di una licenza elementare.

mercoledì, 12 luglio 2006,10:24
LE ORGANIZZAZIONI EXTRA-PARLAMENTARI DI DESTRA

Ordine Nuovo



"Ordine Nuovo", formalmente sciolta da un decreto governativo del 1973, fu creata nel 1960 da alcuni iscritti al MSI che, come i fondatori di Avanguardia Nazionale, trovavano troppo moderata la linea del partito. O.N. costituì il gruppo forse più aggressivo dell'intero campo neonazista. Secondo un rapporto della polizia di Stato esso si ispirava alle dottrine razziste e nazionalsocialiste del barone Juilius Evola, il filosofo dell'idealismo mistico, autore nel 1937 del libro "Il mito del sangue", ma che ancora nel 1967 rimproverava Almirante perchè non organizzava apertamente squadre d'azione per "distruggere i centri della sovversione" e "stroncare scioperi".

All'origine O.N. aveva adottato come simbolo l'ascia bipenne in cerchio bianco su fondo rosso e, come motto, quello delle SS naziste: "Il nostro onore si chiama fedeltà". Le sue posizioni politiche erano di un oltranzismo delirante. A rendere l'idea di come ragionavano i capi di O.N., basti questo brano programmatico, tratto dal giornale del movimento allora guidato da Pino Rauti (oggi deputato del MS - Fiamma Tricolore alla Camera): " Se ci sentiamo legati al fascismo come al movimento politico autoritario e gerarchico più vicino alle nostre esperienze dirette, più prossimo all'epoca storica nella quale siamo vissuti, non per questo non potremmo dire che egualmente ci sentiamo vicini alla sostanza e ai valori, ai principi e alle idee fondamentali che informarono l'essenza politica di ogni Stato autoritario o aristocratico dei tempi andati [...]. Siamo vicini tanto alla Repubblica Sociale Italiana che al III Reich, quanto all' Impero Napoleonico o al Sacro Romano Impero [...]. Chi viene al nostro fianco avrà un'altra sensazione che è propria del combattente quando a piè fermo attende l'istante per balzare dalla trincea e gettarsi nella mischia per colpire, colpire, colpire".

Probabilmente ispirato dalle critiche di Evola al MSI, nel 1966 O.N. prese l'iniziativa di costituire un cero numero di Comitati di Insurrezione Nazionale (CIN) che, con il loro attivismo, avrebbero dovuto strappare al MSI gli iscritti e portarli su posizioni più combattive. Infatti i Comitati diedero inizio ad una campagna terroristica che tuttavia non raggiunse all'interno del partito gli scopi desiderati. Ciò indusse i principali dirigenti di O.N. e lo stesso Pino Rauti [inquisito perchè tra gli organizzatori dell'attentato alla Banca dell'Agricoltura di Milano] a riprendere la tessera dell' MSI.

Dopo il rientro di Rauti e dei suoi collaboratori nel MSI, O.N. continuò la propria attività, dandosi nuovi capi e spingendosi su posizioni sempre più oltranziste e polemiche sia nei confronti di Rauti [il "traditore"] che di Almirante [la "spia antifascista"].

Da un rapporto di polizia steso dopo il fallito golpe del dicembre 1970, si è saputo che Ordine nuovo era in rapporti con il Fronte nazionale di Valerio Borghese e con altre organizzazioni di estrema destra italiane, francesi, spagnole, portoghesi, sudafricane, nonché con il governo dei colonnelli greci. Poiché molti affiliati di Ordine nuovo operavano all'interno di altre organizzazioni eversive, è legittimo ritenere che questo movimento abbia svolto un ruolo operativo di paricolare rilevanza nel far procedere la strategia della tensione.

Lo scioglimento decretato alla fine del 1973, oltreché essere tardivo, non costituisce un serio procedimento in quanto ha lasciato liberi di agire altri gruppi che, perseguendo obiettivi non dissimili da quelli di Ordine nuovo, ne hanno adottato anche gli stessi mezzi. Inoltre tutto lasciava pensare che, di fronte alla tolleranza dimostrata dalle autorità, l'organizzazione disciolta sarebbe stata presto ricostituita. Difatti, due giorni dopo lo scioglimento di Ordine nuovo veniva annunciata l'esistenza dell'organizzazione clandestina "Ordine nero” che, dopo aver dichiarato "guerra allo Stato”, firmava i principali attentati terroristici del 1974.

La clandestinità di quest'ultimo movimento si può considerare molto relativa, dal momento che esso ha dato vita a un giornale intitolato "Anno Zero” e che notoriamente ha assunto l'eredità di Ordine nuovo. Copie di "Anno Zero” sono state trovate accanto al cadavere dilaniato del neofascista Silvio Ferrari, saltato in aria nel maggio 1974 a Brescia, mentre trasportava una potente carica di esplosivo a bordo di un ciclomotore. Copie dello stesso giornale sono state trovate nell'auto di un gruppo di neofascisti schiantatasi, venti minuti dopo la morte del Ferrari, nella stessa città. Il periodico era comunque diffuso in numerose sedi missine.

lunedì, 10 luglio 2006,19:55

W L' ITALIA ! ! !

 

Palermo, in manette deputato regionale
Voto di scambio e associazione mafiosa

<B>Palermo, in manette deputato regionale<br>Voto di scambio e associazione mafiosa</B>

Giovanni Mercadante

PALERMO - Curava gli interessi economici di Bernardo Provenzano e, qualche volta, anche la precaria salute dell'anziano capomafia. In cambio otteneva appoggio elettorale. Giovanni Mercadante, deputato regionale siciliano rieletto lo scorso maggio nelle liste di Forza Italia, è stato arrestato per associazione mafiosa.

La cupola lo stipendiava con venti milioni di lire al mese: dicono così alcuni boss nelle telefonate intercettate dalla polizia. Antonino Giuffré, pentito credibile, lo definisce "totalmente a disposizione di Provenzano", suo consigliere insieme al boss di Prizzi Tommaso Cannella, cugino del parlamentare.

Il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso è sicuro che i pm palermitani hanno prove convincenti contro il deputato regionale: "In due precedenti indagini i magistrati avevano dovuto prendere atto dell'insufficienza degli indizi, ma questa volta gli elementi sono stati suffragati da altre prove e la procura non ha dimostra alcuna sudditanza".

Il nome di Giovanni Mercadante, 58 anni, primario radiologo all'ospedale oncologico Maurizio Ascoli di Palermo, entrato in politica già nel 1990 con la Democrazia cristiana, compare in alcune delle intercettazioni telefoniche allegate all'indagine che il 20 giugno scorso ha sgominato la triade
che aveva sostituito Provenzano al vertice dell'organizzazione.

Il parlamentare forzista avrebbe incontrato almeno due dei tre boss che avevano preso in mano le redini dell'organizzazione criminale: Nino Cinà e Franco Bonura. In alcune conversazioni, ignari di essere intercettati, i boss parlavano di aver aiutato Mercadante a diventare deputato alla Regione. Francesco Bonura, in un'altra conversazione ascoltata dagli investigatori, diceva di darsi del tu con "Giovanni". Sembra addirittura che il deputato si fosse mostrato disponibile a candidare nelle liste di Forza Italia al comune di Palermo un disoccupato sposorizzato dalla 'triade', successivamente arrestato per appoggio alla mafia.


La complicità tra mafia e politica è riassunta chiaramente nel provvedimento restrittivo firmato dal gip Maria Pino: Si contesta a Giovanni Mercandate il reato di associazione mafiosa "per avere costituito un punto di riferimento per la cura degli interessi di Provenzano Bernardo nel periodo della sua latitanza ricevendo in cambio l'appoggio elettorale di Cosa Nostra in occasione delle elezioni regionali cui era candidato e inserendo nel proprio staff politico, a seguito delle indicazioni ricevute dai capimafia Cinà Antonino e Rotolo Antonino, un soggetto anch'egli in stretto collegamento mafioso".

Da Repubblica.it

venerdì, 07 luglio 2006,21:22

Avviso ai naviganti... causa esami sto trascurando il blog... ne avrò ancora per un po'... pazientate cari miei (5) lettori ! Spero di poter postare qualcosa Domenica sera...

A presto e fate i braviiii ! ! ! !

mercoledì, 05 luglio 2006,12:21

PAZZESCO ! ! !

 

<B>Calciano un pallone di cemento, due feriti</B>

"Puoi calciarli?". Chi potrebbe, di fronte a due palloni, non rispondere a

questa sfida. Peccato che i palloni fossero di cemento. Due persone sono

 rimaste ferite oggi a Berlino per aver cercato di calciarli. Dipinti come

palloni normali e collocati nei pressi di alcuni alberi con la scritta provocatoria,

 le sfere di cemento hanno tratto in inganno i due individui che sono rimasti

 feriti al piede.

mercoledì, 05 luglio 2006,11:52

CIAO CIAO CRUCCHI ! ! !

<B>Le lacrime dei tifosi tedeschi</B>

POVERO "DER SPIEGEL"...

<B>Italia in finale: nelle piazze è follia</B>

BUONI WURSTEL E CRAUTI... FORSE UN PO' INDIGESTI...

<B>Le lacrime dei tifosi tedeschi</B>

FORSE E' MEGLIO UNA PIZZA... DITELO AL "BILD"...

<B>Italia in finale: nelle piazze è follia</B>

mercoledì, 05 luglio 2006,03:06

non potevo non postarla.... eh eh eh.... da USA Today Online...

Materazzi abbraccia l'arbitro al fishio finale. USA Today

martedì, 04 luglio 2006,00:25

E' STATO UN RAPTUS... A QUESTI VIDEO NE SEGUIRANNO ALTRI... NAZIONALE PERMETTENDO...

martedì, 04 luglio 2006,00:24

 

RICORDATE "DOC" IN "RITORNO AL FUTURO"?

RUBO UNA CITAZIONE AL PERSONAGGIO...

"GRANDE GIOVE!!!"



martedì, 04 luglio 2006,00:21

 

...NON E' SEMPRE DOMENICA...

 



martedì, 04 luglio 2006,00:20
CHI L'HA DETTO CHE LA PUBERTA' SIA L'ETA' PIU' BELLA ?


martedì, 04 luglio 2006,00:00

 

E' UN PO' SBOCCATO MA E' UN OMAGGIO PARTICOLARE CHE FACCIO PIU' CHE VOLENTIERI AD UN COMPAGNO DI PARTITE

GNI' A BEIV NAUT PIIIS !

 



lunedì, 03 luglio 2006,15:33
QUANDO IL CALDO IN UFFICIO DA' ALLA TESTA...


lunedì, 03 luglio 2006,11:47

...FREDDURE PER L'ESTATE...




lunedì, 03 luglio 2006,00:27

SE CHIEDIAMO UN NEGRONI TORNIAMO INDIETRO DI 87 ANNI...

Storia del cocktail

"Cocktail", parola strana, piena di mistero e di fascino. Il termine cocktail letteralmente significa "coda di gallo", nome che gli deriva (forse) per via dei variopinti colori di alcune miscele oppure a causa della leggenda sulle origini di questo tipo di preparazione.

I cocktail sarebbero nati in Mesopotamia, almeno cinquemila anni fa, ma piacevano anche agli etruschi, hanno scoperto gli archeologi. Si trattativa di miscugli di varie bevande che davano vita a primordiali grog o ponce. Lo ha scoperto Patrick McGovern, uno dei massimi esperti mondiali di chimica applicata. Il cocktail "Mesopotamia" era un composto dolce - la moda del dry era di là da venire - ed era una mescolanza di vino, birra, succo di mele e miele.

Oggi per cocktail si intende una miscela di prodotti diversi (distillati, liquori, succhi, sciroppi, spremute, vini, spumanti,crema di latte, latte, ecc...): miscela generalmente fredda e preparata negli attrezzi tipici dei barman (mixing glass, shaker, Boston o Gallone) o direttamente nel bicchiere in cui viene servita al cliente (tumbler ad esempio). L'usanza di miscelare prodotti vari, quanto sembra, nacque negli Stati Uniti agli inizi del secolo scorso; in Europa la moda delle bevande miscelate risale agli anni Venti e velocemente si diffuse dappertutto. All'origine non esistevano regole fisse sulla preparazione, ma già nel 1930 era possibile consultare una pubblicazione, il savoy cocktail book, che stabiliva alcune regole generali che poi sarebbero durate sino ad oggi.

 The Savoy Cocktail Book

Nel corso degli anni nacquero associazioni di categoria (l'AIBES nel 1949), di cui oggi la più importante è l'IBA (International Bartenders Association nel 1951). Nel 1961 una commissione, formata dai migliori barman di tutto il mondo(International Cocktail Committee), impose alcune regole riguardanti il dosaggio e la suddivisione dei cocktail in circa 24 gruppi; dopo di ciò, furono scelti e codificati 50 cocktail tra i più conosciuti. Nel 1987 la stessa commissione, visti i cambiamenti di gusti e le abitudini della clientela, modificò alcune ricette e portò il numero di cocktail codificati a 73, tra numerose polemiche che tuttora persistono. Poco dopo un'ulteriore variazione è stata apportata: alcune ricette sono tornate alla versione originale (la misurazione e' in terzi) e ora sono 60 i cocktail regolamentati. La codificazione è importante sia per il consumatore che per il barman: infatti, in qualunque posto del mondo si prepari o si serva lo stesso cocktail, ingredienti, preparazione, guarnizioni e bicchieri devono essere uguali.

Tra i ricorrenti richiami che si attribuiscono alla storia dei cocktails emergono alcune figure caratteristiche come quella di Ernest Hemingway, lo scrittore che sottolineò la gioia di vivere accanto ai calici di ottimo vino o di short drink preparati all'Harry's Bar di Venezia, all'insegna di una corposa e fresca allegria vissuta talvolta insieme ad illustri amici, scrittori, artisti, uomini politici, scienziati di tutto il mondo. Erano tempi in cui clienti eccezionali, frequentavano i tranquilli ritrovi dei grandi alberghi, le sale scintillanti dei caffè alla moda (la famosa terza saletta dell'Aragno di Roma, il Caffè degli specchi di Trieste, il Pedrocchi di Padova, il Gambrinus di Napoli, oltre ai locali e ritrovi di città artistiche come Firenze, o di Capitali di tutto il mondo). Perchè incontrarsi, conversare, discutere su argomenti di attualità era un diversivo e distensivo modo di vivere la vita, dedicando più tempo a se stessi e agli altri, magari davanti a un cocktail per stimolare l'estro conviviale.

Nascevano così i drinks che avrebbero fatto il giro del mondo. Nomi ormai conosciuti, come il Negroni, nato da un casuale momento (la ricetta originale, servita al Casoni di Firenze, un ritrovo alla moda del 1919, era a base di vermouth rosso Cinzano e Bitter Campari, il classico Americano, l'idea fu di aggiungere a questa miscela un po' di gin, così come faceva sempre il conte Camillo Negroni, ottimo cliente del locale; Fosco Scarselli, il barman, si sentiva richiedere più volte al giorno: "come il conte Negroni" e non gli fu difficile dare un nome a un cocktail che sarebbe poi stato diffuso ovunque) o come Mary Pickford (l'indimenticabile affascinante attrice americana degli anni Trenta), come Bloody Mary (Maria la sanguinaria), o Caruso (dedicato al tenore che aveva conquistato gli americani) venivano serviti in tutti i continenti.

 Negroni



Cos'è un cocktail?

Il cocktail è l'esempio della ricerca di un perfetto equilibrio tra ingredienti differenti tra loro. La base è rappresentata sempre da un distillato importante (whisky, cognac, acquavite, gin, ecc.), a cui si aggiungono gli elementi modificanti, che hanno la funzione di conferire gusto amaro, dolce, aromatico o acido, di essere dissetanti o tonici. Molto spesso nella formula è presente il ghiaccio, che contribuisce a un giusto amalgama e allunga leggermente la miscela. Si possono poi prevedere elementi decorativi come olive, ciliegie, scorze di arancia e limone, foglie di menta. Tutti i cocktail sono distinti da un proprio spiccato profilo organolettico.

 Barman all' opera

I Barman

I barman che li hanno ideati possono essere considerati dei veri e propri artisti, esperti nelle armonie del gusto e degli aromi.
I cocktail hanno norme precise di preparazione, che prevedono una serie di strumenti appositi: secchiello e pinza per il ghiaccio, shaker, mixing glass o mixer, passino per il travaso nel bicchiere, palettina per mescolare, coltellini e cucchiai di varia misura, cavatappi e pinza per tappo di spumante e Champagne. Ogni cocktail richiede un bicchiere apposito: si va dal semplice calice alla provetta, dalla flûte alla coppetta da cocktail, dall'old-fashioned al tumbler, dallo highball al collins.
domenica, 02 luglio 2006,22:09

MANHATTAN

 

7/10 rye whiskey

3/10 vermut rosso

1 goccia di Angostura Bitter

Miscelare nel mixing glass. Servire nella coppetta da cocktail e decorare con ciliegina.

domenica, 02 luglio 2006,19:59

...MA COS'E' UN COCKTAIL...

"Sex On The Beach"

E' Fantasia. E il bello del cocktail è proprio che in un drink ognuno vede quello che vuole. Il bere miscelato non tramonterà mai, perché oggi la gente ha bisogno di trovare qualcosa di personalizzato, in un mondo dove tutto è preconfezionato, dal programma per Internet al menu del Ristorante. Ma quando ordini un Negroni o un Americano, allora sai che sono fatti solo per te, in quel preciso istante. Questa è la magia del bere miscelato. Let's Shacke, then ! Have a good drink ! 

 

 

domenica, 02 luglio 2006,15:25

BENVENUTI !!!